Le ex edicole cambiano pelle: Fontane Marose punta sui turisti, via Ceccardi sulle eccellenze liguri

La giunta comunale cambia la destinazione d’uso dei due chioschi rimasti inutilizzati. Spazio a cultura, informazioni, promozione del territorio ed enogastronomia. A breve sarà pubblicato il bando
Non più chioschi chiusi e inutilizzati, ma piccoli presidi destinati a tornare dentro la vita del centro cittadino. Il Comune di Genova ha deciso di cambiare destinazione d’uso alle ex edicole di piazza Fontane Marose e via Ceccardi, aprendo la strada all’insediamento di nuove attività legate al turismo, alla cultura e alla valorizzazione delle produzioni locali.

La giunta ha approvato gli indirizzi proposti dall’assessora comunale al Commercio e Turismo Tiziana Beghin, primo passaggio verso la rifunzionalizzazione delle due strutture. Il progetto nasce anche dalle manifestazioni di interesse presentate da diversi operatori economici e sarà seguito dalla pubblicazione di un bando pubblico per individuare i soggetti che potranno utilizzare gli spazi.
Le due ex edicole avranno però vocazioni differenti.
Quella di piazza Fontane Marose, collocata in uno dei punti di maggiore passaggio turistico del centro, potrà diventare uno spazio dedicato all’accoglienza, alla cultura e ai servizi informativi. La posizione, nel cuore dell’area interessata dagli itinerari dei Rolli e dalle visite guidate, ha portato l’amministrazione a immaginare per il chiosco soprattutto una funzione di orientamento e promozione del territorio.
Potranno quindi trovare spazio attività culturali, servizi rivolti in particolare ai visitatori, iniziative di promozione cittadina ed eventualmente attività legate all’editoria. Non sparirà completamente neppure la funzione originaria: la vendita di quotidiani e riviste potrà infatti rimanere, seppure con un ruolo secondario rispetto alle nuove attività previste.
Una strada diversa è stata scelta per l’ex edicola di via Ceccardi. Qui il Comune vuole creare una vetrina dedicata soprattutto alle eccellenze del territorio, affiancando alle attività editoriali la possibilità di commercializzare prodotti alimentari di qualità.
La somministrazione di alimenti potrà essere prevista soltanto come attività accessoria e marginale. Il Comune ha inoltre stabilito un limite preciso: nel chiosco non potranno essere vendute né somministrate bevande alcoliche.
«Abbiamo deciso di dare una risposta concreta e fattiva al tema delle edicole dismesse, dando loro la possibilità di avere una nuova vita», spiega Tiziana Beghin. Per l’assessora l’operazione deve trasformare strutture ormai inutilizzate in un’opportunità per il centro, intervenendo contemporaneamente sulla qualità e sul decoro dello spazio pubblico.
Per piazza Fontane Marose, sottolinea Beghin, l’obiettivo è sfruttare la collocazione strategica nel sistema dei Rolli per rafforzare l’offerta turistica e culturale. In via Ceccardi, invece, il progetto sarà maggiormente orientato alla promozione delle produzioni e delle eccellenze locali.
Il cambio di destinazione d’uso rappresenta il presupposto amministrativo per uscire dall’attuale situazione di abbandono dei due manufatti. Palazzo Tursi punta così a recuperare strutture che avevano perso la loro funzione originaria senza procedere alla loro eliminazione, adattandole invece alle trasformazioni del commercio e alle nuove esigenze del centro.
Il prossimo passaggio sarà il bando pubblico, attraverso il quale verranno definite le condizioni per l’assegnazione e individuati gli operatori chiamati a riaprire materialmente le due ex edicole. Se il percorso andrà a conclusione, due chioschi oggi inutilizzati potranno così tornare ad avere una funzione, questa volta molto diversa da quella per cui erano nati.
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